vivere in sette tra profumo di pane, fruscio di pagine, ronzio di radio, risate di giochi e sogni di viaggi

mercoledì 10 agosto 2016

cheesecake di ricotta ai lamponi - la freschezza dell'estate

Quest'anno mio figlio E. ha festeggiato gli 11 anni assieme al suo amico del cuore. Abbiamo passato un pomeriggio di fine luglio in giardino a suon di tuffi in piscina e corse sul prato.
La torta l'ho portata io.
Gli ho chiesto che dolce preferiva per la festa ed e` stato lapidario:"base di crostata, crema pasticcera e frutta coperta di gelatina".

Allora il giovedi` ho impastato la base e l'ho messa in frigo a riposare, il venerdi` l'ho cotta e ho preparato la crema e il sabato ho assemblato il tutto. Un po` di riposo al fresco ed eccola pronta al taglio.



sabato 19 marzo 2016

Lemon Poke Cake per la festa del papa`

come topping un filo di Limoncello....

L'avete mai provata una Poke Cake?
Se non l'avete mai sentita nominare sappiate che e` una tipologia di dolce molto popolare negli Stati Uniti. Perche`? Ovviamente perche` e` semplicissima da fare, molto versatile (gli ingredienti possono variare) e ... deliziosa! 

L'idea e` che ad una torta base tipo uova-burro-farina-latte si abbina una cremina e una guarnizione.
Niente di nuovo mi direte. 
La particolarita` e` che la torta viene bucherellata una volta fredda e poi cosparsa con la crema che deve penetrare nella pasta spugnosa imbevendola. Il tutto e` completato da una guarnizione pannosa e una spolverata di granella/zuccherini/cioccolato in scaglie/briciole di biscotto/etc etc...

Io metto qui la mia versione che ho preparato per la Festa del papa`. 
Tralasciando il fatto che gli avrei (a mio marito, non a mio papa`) tirato la torta dietro con tutta la tortiera, mi raccomando ricordatevi di usare una terrina di coccio o vetro rettangolare a bordi medio alti perche` la Poke Cake non si sforma, ma si porta a tavola nel suo stampo.
In questo modo anche il bernoccolo dovuto all'impatto risultera` di dimensioni maggiori (!) 

Mi piacciono gli agrumi ed in particolare da matti il limone. Lo caccerei ovunque, l'unica cosa al limone che non sopporto e`la ricotta. 
Percio` ho optato per una versione lemon ed ho sostituito il burro con l'olio di mais ed il latte con il latticello per una maggiore leggerezza e sofficita`. La crema dovrebbe essere una lemon curd, ma onestamente non me la sono sentita: taaaanto burro, taaaante uova...quella me la riservo per il periodo dopo Pasqua. 
Magari la faccio per la Festa della Mamma, anzi no, per la Festa della Mamma mi dedico la versione al cioccolato che deve essere qualcosa di assolutamente indescrivibile o quella alla mela e caramello o....

Ho sostituito il lemon curd con una crema inglese al limone e vaniglia e la copertura e` la panna montata leggermente dolce e una spolverata di frutta secca tostata e tritata. All'ultimo ho deciso di aggiungere anche un topping di Limoncello, ma proprio un filo.

venerdì 19 febbraio 2016

la Torta Bounty senza glutine

Si avete capito benissimo. Quella.
Quella associazione felice, no troppo poco, ASSOLUTAMENTE LA MIGLIORE ASSOCIAZIONE TRA DUE INGREDIENTI IN CUCINA:  CACAO E COCCO 


La prima volta che ho assaggiato un Bounty ero alle scuole superiori.
Ho morso quella delizia e ho avuto istantaneamente i brividi.
Quel connubio celestiale, quel nucleo pastoso al cocco ricoperto da un guscio di cioccolato, mi e` esploso in bocca con una potenza incredibile e ha marchiato a fuoco la mia memoria gustativa tanto che se adesso chiudo gli occhi e mi concentro torno subito a percepire quel sapore.

Poi mi e` venuto un mal di denti fotonico.

Macchissenefrega mi sono detta. Chi rinuncerebbe ad un Bounty per il mal di denti?

Quello che non ha potuto il mal di denti lo ha raggiunto pero` la dieta.
Ho rinunciato a quella meraviglia per anni e anni perche` rientrava ( a pieno titolo) nella categoria TENTAZIONI DOLCI aka BOMBA CALORICA. Sono arrivata al punto di saltare a pie` pari la corsia degli snack pur di non ritrovarmene davanti una confezione.

Ora ho avuto pero` signori la mia rivincita.

Curiosando qui e la` su Pinterest mi sono accorta che tra le blogger dilaga la moda della torta Bounty, quindi non saro` ne` la prima ne` l'ultima che condivide una ricetta di questo tipo, anzi in tutta onesta` ho creato un collage di varie ricette italiane e d'oltremare per arrivare a questo risultato.

Non volevo una crostata, come molte che girano sul web, ma una vera e propria torta soffice e senza glutine (il mio trend che perdura da due anni). La cosa che piu` mi preoccupava pero` non era il guscio, ma il ripieno. Ed invece eccola tutta da provare!

PS I ragazzi qui hanno festeggiato ululando da quando l'hanno vista sul piatto a quando si sono leccati le dita.

PPS Ho ululato anch'io.


Torta Bounty
per 10 persone:

guscio:

145g farina senza glutine (io uso un mix di farine naturali tipo riso, tapioca, mais bianco, maizena)
2 cu lievito per torte
30g cacao amaro
70g burro
100g zucchero grezzo
latte 200ml (o comunque quanto basta a rendere cremoso l'impasto)

ripieno

100g di farina di cocco
75g di zucchero grezzo
65g di panna da montare
45g di burro

Prima di tutto preparate il ripieno che dovra` riposare prima di essere usato.
Scaldate in un piccolo pentolino a fuoco dolce la panna con dentro il burro a riccioli (si scioglie prima) e lo zucchero. Quando i cristalli di zucchero si sono dissolti aggiungete fuori dal fuoco il cocco e mescolate per bene. Lasciate riposare coperto fino a rassodamento (circa due ore a temperatura ambiente).
Intanto preparate il guscio al cacao montando a crema il burro ammorbidito assieme allo zucchero. Mescolate la farina con il lievito ed il cacao ed aggiungete alla crema di burro alternando al latte. Noterete che se l'impasto e` asciutto tendera` a salire lungo le fruste mentre girano. Il latte serva ad appesantire l'impasto quel tanto che basta perche` si possa mixarlo. Ponete della carta da forno in uno stampo da crostata e infornate a 190 gradi per 25 minuti, ma FATE SEMPRE LA PROVA STECCHINO!
Una volta cotto e raffreddato rovesciate il guscio su un tagliere e tagliatelo a meta` per lo spessore formando due dischi. Spalmate il primo di ripieno e coprite con il secondo premendo un poco. Lasciate riposare la torta ben avvolta in pellicola nel frigo per qualche ora e toglietela un'ora prima di mangiarla perche` non sia troppo fredda.


domenica 27 dicembre 2015

Cronache natalizie: un caso di coscienza.

una torta da sbombardate che ha fatto mia mamma

E` tutto il giorno che mi comporto male.
E poi chiedo scusa.
Ma poi sbotto di nuovo.
Allora ho deciso di mandare mio marito a farsi un giro. Mi ha chiesto quasi in ginocchio di andare con lui, ma gli ho fatto cambiare idea con un urlo e finalmente a preso la porta ed e` andato a fare una passeggiata con G.
Quando torna spero tanto che non riattacchi la solfa del MIHAIROVINATOLAGIORNATA-MICAMBISEMPRETUTTIIPROGRAMMI-SEQUESTESONOLEVACANZETORNOALLAVORO-...
perche` non e` vero.
Ha lavorato come uno schiavo fino al 24 sera ed il giorno dopo si e` alzato storto, cosi` dopo una tregua di ben 24 ore ha iniziato a tirare fuori tutto le stress accumulato in questi mesi dall'ultima vacanza (che risale a giugno2015) e apriti o cielo.
La questione e` che non ha del tutto chiaro che sua moglie non e` Santa Rita da Cascia e neanche Santa Caterina da Siena e neppure Santa Teresina di Lisieux.
C'ho un limite anch'io e pure grosso.

domenica 8 novembre 2015

Dall'Irlanda una soffice squisitezza: il Barmbrack


Sembra incredibile, ma siamo gia` in novembre.
Il sole splende forte e quando, come oggi e` successo a noi, te ne stai fermo a guardare una partita ai bordi di un campo all'aperto, senti caldo, hai voglia di metterti in maniche corte.

Eppure l'autunno e` iniziato da un pezzo e anche se pur abitando in montagna ancora andiamo a spasso con la giacchetta di mezza stagione, la scorsa settimana abbiamo festeggiato la Festa di Ognissanti, col sole pure quella.



Quel giorno ci siamo incontrati con i parenti di mio marito in una localita` pedemontana in veneto, abbiamo passato la giornata in un pioppeto a chiacchierare, guardare figli e nipoti giocare all'aperto e mangiare. La mattina pero` prima di partire a colazione abbiamo assaggiato un dolce nuovo che non avevo mai fatto: il Barmbrack.

Mi piace ogni anno andare alla scoperta dei dolci della tradizione popolare per la festa di Ognissanti.
Oltre ad essere una passione culinaria e` pure un tentativo di aiutare i ragazzi ad afferrare meglio i valori su cui speriamo cresca sempre la nostra famiglia. Perche` io credo che riunirsi attorno ad una pietanza, spiegarne le origini, leggere assieme la ricetta e vederlo sul piatto sia un modo molto pratico per farlo. Loro sono pieni di domande, forse non se ne rendono conto, tutti presi da quel tremendo orgoglio adolescenziale che non ha bisogno di chiedere niente a nessuno, oppure catturati dal desiderio di omologazione e dal mondo mediatico che li bombarda di messaggi.

Ma se accompagniamo le parole con un colore, un profumo, un sapore i pensieri esplodono in un turbinio di associazioni di idee, la curiosita` li prende e ... ascoltano.

Quest'anno in particolare ho scelto un dolce facile, e` un periodo di grandi impegni, sono molto di corsa e anche molto stanca. Il canale Youtube di Donal Skehan a cui sono iscritta riproponeva un classico della cucina irlandese molto semplice da preparare, con pochi ingredienti. Ho dato un occhiata alla ricetta, ho controllato di avere tutto il necessario e mi sono cimentata.

Il Barmbrack e` un dolce antichissimo che si preparava per la vigilia di Ognissanti.
Da una festa celtica legata al cambio dell'anno e della stagione (i Celti celebravano l'inizio dell'anno nuovo proprio all'inizio di Novembre) intrisa di riti religiosi naturali e superstizione con la cristianizzazione del paese la ricorrenza ha perso di significato e si e` trasformata semplicemente nella celebrazione del Cielo. La morte non piu` vista come uno spauracchio, una condanna e come quindi una cosa di scongiurare con riti e sacrifici, ma come un passaggio alla vita vera ed eterna e percio` nella vigilia di Ognissanti non serve piu` andare andare ad evocare gli spiriti dei morti e della morte per propiziarsi favori e lunga vita, ma si prega per i defunti perche` possano godere per sempre del volto di Cristo e per i santi che abitano ancora questa terra, per tutti noi che possiamo essere santi ogni giorno se non abbiamo paura di esserlo.

Di questa Festa cosi` speciale scrivevo anche l'anno scorso, quando ho preparato i Pan de Muerto.

Il Brambrack e' buono, dolce a dispetto del quantitativo di zucchero davvero basso, privo di latticini, grassi e volendo anche glutine.
Coraggio tirate fuori la ciotola e il frullino!


foto orribile...ma il dolce e` fantastico!
Barmbrack
per uno stampo da plumcake:

225g farina integrale (se volete anche glutenfree)
2cu di lievito vanigliato
300g di uvetta bio sciacquata

50g di scorzette candite miste (zenzero, limone, cedro, arancia)
250ml te' nero bollente
50ml di whisky
90g zucchero semolato
1 uovo grande

un pizzico di sale
mezzo cu di spezie miste in polvere (cannella ,cardamomo, chiodi di garofano, noce moscata)


La sera prima sminuzzate le scorzette, ponetele in una ciotola assieme alle uvette strizzate e irroratele prima con il whisky e poi con il te' nero bollente, coprite e lasciate riposare tutta la notte. Il giorno dopo mescolate la farina, le spezie, il lievito, il sale, lo zucchero in una ciotola capiente e sgusciate dentro l'uovo. Aggiungete le uvette e le scorzette scolate e mescolate il tutto con un po' del liquido delle uvette. Usate il liquido fino a che l'impasto sia fluido, ma comunque consistente. Versate nello stampo imburrato e infarinato e infornate a 170 gradi per un'ora. 
Una volta fatta la prova stecchino lasciate raffreddare in forno con lo sportello aperto e sfornate una volta completamente freddo. 
Ovviamente meraviglioso con il te`.

Dimenticavo che la tradizione vuole che nel dolce venga messo durante la preparazione un anello: chi lo trovera` nella sua fetta una volta servito diventera` molto ricco e si sposera` entro l'anno. 
Visto che non sono superstiziosa io non ce l'ho messo, ho il terrore che qualche figlio se lo mangi e gli rimanga incastrato in gola! E sinceramente mi fa pure un po' schifo...