vivere in sette tra profumo di pane, fruscio di pagine, ronzio di radio, risate di giochi e sogni di viaggi

mercoledì 23 agosto 2017

piedi

Le mie foto


Si puo` sapere perche` non mi posso godere una seduta dalla pedicure senza pensieri?
Gia` che costa 30€ no?
Niente, da qualche mese in qua mi sdraio li` e mentre simulo una chiacchierata disinvolta con la giovane estetista inizio a preoccuparmi terribilmente per quello che succedera`:

Quando finisce questo pediluvio inizia l'incubo. SI IN EFFETTI STUDIARE GIAPPONESE E` STATA UNA SFIDA NOTEVOLE, MA NE SENTIVO IL BISOGNO SAI DOPO AVERE LASCIATO IL LAVORO. Prima mi taglia con quell'arnese...taglia...cacchio che paura...e se taglia troppo? Che poi sanguino e brucia da matti e rimango li` con la carne viva affettata? SI PERO` LA GRAMMATICA E` SEMPLICISSIMA EH? NON C'E` DIFFERENZA TRA PLURALE E SINGOLARE O MASCHILE E FEMMINILE, NON CI SONO ARTICOLI, I TEMPI VERBALI SONO POCHI. OVVIO CHE DEVI IMPARARE DUE ALFABETI SILLABICI E GLI IDEOGRAMMI SONO UNA GRAN CASINO poi inizia con le unghie. No dai le unghie no. E se ho di nuovo quella dell'alluce incarnita? No dai cacchio e` un dolore allucinante. E se inizio a sentirmi male come l'altra volta? Cioe` dai non puo` succedere di nuovo...occhio che mi sta guardando per vedere se sono agitata. sorridi sorridi...CHE POI CHISSA` SE RIUSCIRO` MAI AD ANDARCI IN GIAPPONE, MAGARI QUANDO SONO VECCHIA E TUTTI I NOSTRI FIGLI HANNO FINITO DI STUDIARE AVRO` FATTO IN TEMPO A DIMENTICARMELO IL GIAPPONESE AH!AH!AH! ecco ci siamo. Ma porca di quella vacca grassa c'e` pure questa volta! Ma dai! Ma che problema ho scusa? Ma perche` ogni volta 'sta stronza si incarnisce? Adesso tira fuori quell'arnese enorme con una lama gigante. Ti prego no che incubo. SI FA UN PO' MALE EFFETTIVAMENTE. NO MA STO BENE EH? TRANQUILLA TRANQUILLA L'ALTRA VOLTA TRA IL CALDO, LA FAME, IL CICLO ERO VERAMENTE DEBOLE ma come si fa a svenire dal'estetista dai, io non so, una situazione allucinante, che imbarazzo... AHIAAA! AH L'HAI TOLTA? OK BENE DAI minkia che sudata pero`, sono fradicia...

Piu` o meno e` cosi` ogni santa volta.
Allora perche` ci vai mi dirai tu?
Perche` esco con i piedi che sembrano la meta` di prima e me li sento leggeri, li vedo magri, lisci, i miei due piedoni giganti col pollicione lungo identico a quello del mio papa`. Quando esco dall'estetista il mio 43 abbondante sembra FINALMENTE un 41 scarso e sballonzolo felice nelle mie scarpe che sembrano cosi` laaaarghe! E poi le unghie sono belle, spesso colorate, eleganti, corte, regolari.
Quando esco dall'estetista amo finalmente i miei piedi, sono riconciliata con loro. Con loro che da quando mi ricordo non mi hanno mai permesso di entrare in un paio di scarpe femminili. E anche adesso che qualche marca si azzarda a mettere in produzione qualcosa sopra il 41 l'esito disastroso dell'intervento all'alluce destro mi impedisce di portare i tacchi.
Ci si puo` suicidare per molto meno.
Ma in fondo dai, sono molto alta, mio marito sembrerebbe un tappo e comunque oggi ho dei piedi fantastici e questo grigio tortora sulle unghie e` il migliore che abbia mai messo, gli conferisce una punta di eleganza.

Si lo so.
Non dite niente per favore.




giovedì 17 agosto 2017

adesso

Cima Paganella - agosto 2017
Sono le 16.15.
Ho bevuto il caffè di stamattina riscaldato al micro con un goccino di latte, ho fatto merenda con una ciotola di yogurt bianco, noci, semi di lino, semi di girasole, banana e fragola.
Ho la radio accesa a un volume forse troppo alto.
Un vago senso di nausea perché mi sono fatta un pisolo di mezz'oretta.
Devo decidere cosa fare di questo pomeriggio.
Dovrei liberare dal ghiaccio il freezer perchè lo sportellino è rimasto un pelo scostato e si è riempito di "neve".
Dovrei andare in soffitta a dare un occhio alle misure del letto per M. e pensare come dovrebbe essere la sua camera.
Dovrei arrampicarmi sulle mensole del soggiorno per togliere la polvere e rimettere in ordine i libri che "loro" hanno messo male.
Dovrei selezionare i quaderni vecchi di L. per fare spazio al materiale nuovo per l'anno scolastico che arriva.
Dovrei stirare le polo di N.
E sto qui seduta a scrivere.

Dentro in fondo sono triste. E' per quello che mi sono messa a scrivere, forse se esce questo disagio mi sento meglio.

Come possono cambiare in fretta le cose quando hai a che fare con esseri umani.

I miei figli sono cresciuti tutto d'un tratto, sono tutti lunghi-lunghi, magri-magri.
I maschi hanno i peli sulle gambe, i piedoni e la voce stridula.
Le femmine la vita stretta, i fianchi larghi e i capelli lunghi fluenti.
L'unica che ancora sembra una bambina fisicamente e la più piccola, che però già da qualche giorno quando le faccio notare che non ha fatto una cosa che le avevo detto detto 20 volte di fare mi risponde a voce alta scocciata.

L'adolescenza non mi piace ok?
Mi piace fuori perché sono tutti belli, in crescita, in fiore, tonici, scattanti.
Ma dentro sono un casino allucinante e non posso più aiutarli, non vogliono essere più aiutati, non mi vogliono più.
Si dai che sega adesso si piange addosso.
Che sega sì perché è vero, è tristissimo, sono tutti i fuga, sgusciano via sia fisicamente che nei pensieri, non so più niente di loro, ricci chiusi con gli aculei pronti a pungere.
Soprattutto le due femmine più grandi nascondono tanti segreti che non vogliono assolutamente condividere con me, come se poi fossi sempre stata una che ficca il naso nelle loro cose. Anzi se mi devo rimproverare qualcosa (parecchio a dire la verità) è proprio il fatto che sono stata una di poche parole con loro. Molto poco affettuosa nei gesti, un po' rigida come dire.

Ho paura che si facciano male, tanta paura.

Per non parlare dei miei genitori.
Inchiodati alla malattia.
Ogni giorno una lotta per arrivare serenamente alla vecchiaia pur senza salute.

E io?
Lasciamo perdere.
Ma perché mi sta cascando la faccia??

Per fortuna che c'è mio marito: nonostante abbia un carattere ancora difficilissimo da decifrare, ha uno spirito molto allegro e quando torna tardi da lavoro (maledetto lui e tutta la ricerca elettronica dell'universo) è sorridente e si mette subito all'opera. Sono io quella che non ha più voglia di parlare, che si piazzerebbe davanti a Netflix per non sentire più il peso della giornata.
Lui è pronto a ributtarsi nella mischia e ad affrontare tutti i discorsi fino a tardi.
Sono più le volte che lo mando a remengo.
Ma spesso mi aiuta.

Oggi va così.
Complimenti bel rientro nel blog dopo un anno di assenza.


mercoledì 10 agosto 2016

cheesecake di ricotta ai lamponi - la freschezza dell'estate

Quest'anno mio figlio E. ha festeggiato gli 11 anni assieme al suo amico del cuore. Abbiamo passato un pomeriggio di fine luglio in giardino a suon di tuffi in piscina e corse sul prato.
La torta l'ho portata io.
Gli ho chiesto che dolce preferiva per la festa ed e` stato lapidario:"base di crostata, crema pasticcera e frutta coperta di gelatina".

Allora il giovedi` ho impastato la base e l'ho messa in frigo a riposare, il venerdi` l'ho cotta e ho preparato la crema e il sabato ho assemblato il tutto. Un po` di riposo al fresco ed eccola pronta al taglio.



sabato 19 marzo 2016

Lemon Poke Cake per la festa del papa`

come topping un filo di Limoncello....

L'avete mai provata una Poke Cake?
Se non l'avete mai sentita nominare sappiate che e` una tipologia di dolce molto popolare negli Stati Uniti. Perche`? Ovviamente perche` e` semplicissima da fare, molto versatile (gli ingredienti possono variare) e ... deliziosa! 

L'idea e` che ad una torta base tipo uova-burro-farina-latte si abbina una cremina e una guarnizione.
Niente di nuovo mi direte. 
La particolarita` e` che la torta viene bucherellata una volta fredda e poi cosparsa con la crema che deve penetrare nella pasta spugnosa imbevendola. Il tutto e` completato da una guarnizione pannosa e una spolverata di granella/zuccherini/cioccolato in scaglie/briciole di biscotto/etc etc...

Io metto qui la mia versione che ho preparato per la Festa del papa`. 
Tralasciando il fatto che gli avrei (a mio marito, non a mio papa`) tirato la torta dietro con tutta la tortiera, mi raccomando ricordatevi di usare una terrina di coccio o vetro rettangolare a bordi medio alti perche` la Poke Cake non si sforma, ma si porta a tavola nel suo stampo.
In questo modo anche il bernoccolo dovuto all'impatto risultera` di dimensioni maggiori (!) 

Mi piacciono gli agrumi ed in particolare da matti il limone. Lo caccerei ovunque, l'unica cosa al limone che non sopporto e`la ricotta. 
Percio` ho optato per una versione lemon ed ho sostituito il burro con l'olio di mais ed il latte con il latticello per una maggiore leggerezza e sofficita`. La crema dovrebbe essere una lemon curd, ma onestamente non me la sono sentita: taaaanto burro, taaaante uova...quella me la riservo per il periodo dopo Pasqua. 
Magari la faccio per la Festa della Mamma, anzi no, per la Festa della Mamma mi dedico la versione al cioccolato che deve essere qualcosa di assolutamente indescrivibile o quella alla mela e caramello o....

Ho sostituito il lemon curd con una crema inglese al limone e vaniglia e la copertura e` la panna montata leggermente dolce e una spolverata di frutta secca tostata e tritata. All'ultimo ho deciso di aggiungere anche un topping di Limoncello, ma proprio un filo.

venerdì 19 febbraio 2016

la Torta Bounty senza glutine

Si avete capito benissimo. Quella.
Quella associazione felice, no troppo poco, ASSOLUTAMENTE LA MIGLIORE ASSOCIAZIONE TRA DUE INGREDIENTI IN CUCINA:  CACAO E COCCO 


La prima volta che ho assaggiato un Bounty ero alle scuole superiori.
Ho morso quella delizia e ho avuto istantaneamente i brividi.
Quel connubio celestiale, quel nucleo pastoso al cocco ricoperto da un guscio di cioccolato, mi e` esploso in bocca con una potenza incredibile e ha marchiato a fuoco la mia memoria gustativa tanto che se adesso chiudo gli occhi e mi concentro torno subito a percepire quel sapore.

Poi mi e` venuto un mal di denti fotonico.

Macchissenefrega mi sono detta. Chi rinuncerebbe ad un Bounty per il mal di denti?

Quello che non ha potuto il mal di denti lo ha raggiunto pero` la dieta.
Ho rinunciato a quella meraviglia per anni e anni perche` rientrava ( a pieno titolo) nella categoria TENTAZIONI DOLCI aka BOMBA CALORICA. Sono arrivata al punto di saltare a pie` pari la corsia degli snack pur di non ritrovarmene davanti una confezione.

Ora ho avuto pero` signori la mia rivincita.

Curiosando qui e la` su Pinterest mi sono accorta che tra le blogger dilaga la moda della torta Bounty, quindi non saro` ne` la prima ne` l'ultima che condivide una ricetta di questo tipo, anzi in tutta onesta` ho creato un collage di varie ricette italiane e d'oltremare per arrivare a questo risultato.

Non volevo una crostata, come molte che girano sul web, ma una vera e propria torta soffice e senza glutine (il mio trend che perdura da due anni). La cosa che piu` mi preoccupava pero` non era il guscio, ma il ripieno. Ed invece eccola tutta da provare!

PS I ragazzi qui hanno festeggiato ululando da quando l'hanno vista sul piatto a quando si sono leccati le dita.

PPS Ho ululato anch'io.


Torta Bounty
per 10 persone:

guscio:

145g farina senza glutine (io uso un mix di farine naturali tipo riso, tapioca, mais bianco, maizena)
2 cu lievito per torte
30g cacao amaro
70g burro
100g zucchero grezzo
latte 200ml (o comunque quanto basta a rendere cremoso l'impasto)

ripieno

100g di farina di cocco
75g di zucchero grezzo
65g di panna da montare
45g di burro

Prima di tutto preparate il ripieno che dovra` riposare prima di essere usato.
Scaldate in un piccolo pentolino a fuoco dolce la panna con dentro il burro a riccioli (si scioglie prima) e lo zucchero. Quando i cristalli di zucchero si sono dissolti aggiungete fuori dal fuoco il cocco e mescolate per bene. Lasciate riposare coperto fino a rassodamento (circa due ore a temperatura ambiente).
Intanto preparate il guscio al cacao montando a crema il burro ammorbidito assieme allo zucchero. Mescolate la farina con il lievito ed il cacao ed aggiungete alla crema di burro alternando al latte. Noterete che se l'impasto e` asciutto tendera` a salire lungo le fruste mentre girano. Il latte serva ad appesantire l'impasto quel tanto che basta perche` si possa mixarlo. Ponete della carta da forno in uno stampo da crostata e infornate a 190 gradi per 25 minuti, ma FATE SEMPRE LA PROVA STECCHINO!
Una volta cotto e raffreddato rovesciate il guscio su un tagliere e tagliatelo a meta` per lo spessore formando due dischi. Spalmate il primo di ripieno e coprite con il secondo premendo un poco. Lasciate riposare la torta ben avvolta in pellicola nel frigo per qualche ora e toglietela un'ora prima di mangiarla perche` non sia troppo fredda.